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    7/14/2006

    FIRENZE

     
     

    Firenze, Luglio 2006_


     


     






















    .

    ANGOLAZIONI

     

     
    ...E a volte quello che appariva lontano 
    sembra essere più vicino di quanto avresti mai creduto.
     
     ...Forse era solo questione di prospettiva.

     


    O forse m'inganno, ho indossato le lenti
    o è un gioco di specchi se ti vedo qui accanto...?

    Ma in fondo che importa se siamo sotto stelle diverse...
    mi piace pensare che tu sia  possibile.
     
     
    7/1/2006

    ISTANTANEA

     
     
    ...ed è come essere spiati dal cielo attraverso un buco sul soffitto...


    6/10/2006

    WATCH THE SKY

     

    There’s things that are worth giving up, I know,
    but I won't let this get me, I will fight

    You live the life you're given with the storms outside

    ...Somedays all I do is watch the sky...

     
     
     

      «...e se guardi il cielo è perchè credi ancora in qualcosa...» 

     

     >> listen 

    6/7/2006

    OSSIMORI. (questo è per me il più bello e il più triste paesaggio del mondo)




     Non eri per me che un ragazzino uguale a centomila ragazzini.
     Non ero per te che una volpe uguale a centinaia di volpi.


    E adesso...





    Tu sei per me
    come il Deserto del Piccolo Principe

    __

    PROLOGO: IL PUNTO IMPROPRIO

     

    « Esistono particolari spazi vettoriali in cui due rette parallele si incontrano, in un punto all'infinito detto
    improprio »
     
    ||

    Parallele.  Incontro.

    ||



    E così un  puntino
    trascurabile, inconsistente,
     senza tempo e senza luogo, 
     disegna ossimori, incrina il muro dell'impossibile.



    Continuiamo a camminare fianco a fianco, io e la mia retta parallela.
    Ci corriamo incontro senza sfiorarci mai.

    Ma

    "Non si è mai abbastanza lontani per trovarsi. Mai"

    .
    _
    5/26/2006

    THE WALL

     
    RISTRUTTURAZIONE.

    ...E quel che resta della tua adolescenza
    si addormenterà
    sotto una mano d'intonaco color zafferano...
     

     

    .

    4/10/2006

    ...IN A CHAMPAGNE SUPERNOVA IN THE SKY...

     
     
    Ci sono sette bucks  sgualciti nel mio portafogli, e una stellina d'argento nascosta in un taschino, tra le tue carte.
    C'è il bancone di legno di un bar solcato dai nostri passi in un'alcoolica sera di festa. 
    Ci sono post-it gialli, parole incise con una chiave, frullati rosa.
    C'è, qui accanto, un pacco rosso lucente che aspetta solo di svelarmi il suo segreto.
    E c'è un foglio bianco  ripiegato più volte su se stesso - perdòno i mezzi spartani  - costellato di ricordi e di stronzate, di emozoni e di risate. Macchie d'inchiostro blu preziose come perle.
    C'è una valigia da riempire, una porta da richiudere dietro le spalle, un cielo da lasciare, un altro ad aspettarti là, questa volta da solo. E se l'aria avrà un odore diverso, quei luoghi un altro colore, se le notti non saranno stellate nè i cieli di vaniglia, ci sarà un abbraccio pronto ad accoglierti, al tuo ritorno.
     
    Che ti sia dolce la strada.
    Buon  viaggio

     

     

                                                                                               ...and after all
                                           
                                        you're my wonderwall...

     

    4/5/2006

    VUOTO a PERDERE

    ... e ti chiedi come faCcia a mancarti qualcosa
    che non hai mai  avuto ...

    « Al tempio c'è una poesia intitolata La Mancanza, incisa nella pietra.
    Ci sono tre parole, ma il poeta le ha cancellate.
    Non si può leggere la Mancanza... Solo avvertirla. »
    _______________________________________________________
    Memoirs of a Geisha

    4/4/2006

    SPRING SPRUNG

      Ah, la Primavera.
      Le giornate si allungano, l'aria s'intiepidisce, i piccioni tubano
      (ed anche Povia... insopportabilmente ) sul davanzale.
      Ovunque, un'esplosione di colori e di profumi.
      Al mattino, un tremulo raggio di sole ti desta... 
    _
     
    Immediatamente dopo, la dose quotidiana di antistaminico
      provvede a restituirti un aspetto lacrimevolmente comatoso. 
      (Se mai voleste attentare alla mia vita, non sprecate tempo e
      denaro in veleni o sicari: regalatemi un bouquet di
    QUESTI).
      Al quindicesimo
    kleenex vorresti scagliare i più oscuri anatemi
      contro quel malefico pulviscolo invisibile che galleggia
    ttutttto
      intttorno a ttte 
    , quando ti accorgi di aver esaurito la riserva
      d'emergenza di Rinazina©... Senti già le tue malconcie narici
      implorare: libera nos a muco! 
     
    Maledetta Primavera !!! 
      Sconfitta da una meschina alleanza di pollini ed acari,
      mestamente corri a cobprarde ud altro flacode.


    Welcome to the dark side of Spring


    _

    3/24/2006

    MISSING NYC


     L'aria odorava di pioggia e di spezie mentre camminavamo lungo
     la Settima – Kebab! Hot dogs! – e il vapore si alzava denso e
     bianco dalle grate agli angoli della strada. 
     DON’T WALK
     Il giallo dei taxi strideva contro l’asfalto scuro.
     WALK.
     Come farfalle notturne ammaliate dalla luce, inseguivamo lo
     sfavillio delle insegne di Broadway, di block in block, giù fino a
     Times Square - piccoli puntini neri in movimento, lì dove tutto
     sembra essere infinito - ci confondevamo tra la folla finchè i
     nostri volti si perdevano in quell'abbraccio vivo e pulsante.
     Assorbiti.
     
     Credereste possibile fermarsi ad osservare un manto trapunto di
     stelle pur volgendo le spalle al cielo?
     86th floor. Abbassavi lo sguardo ed era proprio sotto di te... 
     Si stendeva interminabile oltre l'orizzonte.

     Ma la troppa luce, a lungo andare, stordisce; i grattacieli di vetro
     e cemento soffocano il cielo, nascondono il sole... 
     Il laghetto di Central Park South era ancora gelato - chissà
     dov'erano le anatre...-
    New York è troppo grande, e il suo
     abbraccio spesso troppo blando per scaldarti.
     
     - A chocolate chip cookie and a caramel Frappucino, please.
     - It's 4,75$. Where are you from?
     - Italy.
     - Aww... ITTALLIA! Piza-spaghetttti-manndollino-maffia!
     (Fuckin' stupid Americans).
     Sfogliando le foto accenni un sorriso, ma i tuoi occhi tradiscono 
     
    una timida goccia di nostalgia…
     Perchè in fondo tutto questo un po' ti manca. 

    Leaving New York never easy
    I saw the lights fading out... 
    Leaving New York never easy
    I saw the life fading out...
    _____________________________
    R.E.M.

    .

    3/3/2006

    ELOGIO DELLA FOLLIA

    Osservate con quanta previdenza la Natura, madre del genere umano, ebbe cura di spargere ovunque un pizzico di follia.
    Infuse nell’uomo più passione che ragione perché fosse tutto meno triste, difficile, brutto, insipido, fastidioso.
    Se i mortali si guardassero da qualsiasi rapporto con la saggezza, la vecchiaia neppure ci sarebbe. Se solo fossero più fatui, allegri e dissennati godrebbero felici di un’eterna giovinezza.

    La vita umana non è altro che un gioco della Follia.
    Il cuore ha sempre ragione.


    E' il nuovo spot dell'Alfa 169 SW, splendida rivisitazione dell'Elogio della Follia
    di Erasmo da Rotterdam.
    Onirico, visionario, appassionato...
    I frames si rincorrono in punta di piedi lungo la sottile linea di confine tra follia e ragione, in bilico tra sogno e realtà. Una voce pacata ma intensa scandisce il susseguirsi delle immagini, in un vibrante inno al sentimento.
    45 secondi d'arte.

    Enchantée :)

    Chi volesse approfondire la lettura dell'Elogio può farlo qui.

     

    2/28/2006

    CONSIDERAZIONI POST-OLIMPICHE


     -  Se il curling ha statuto di sport olimpico, è altrettanto legittimo istituire i
        campionati mondiali di plunger.
     -  Shizuka Arakawa ha dato un nome e una forma alla Bellezza.

    2/20/2006

    NOTTE PRIMA DEGLI ESAMI

     

    La maturità, la patente, la serie copiosa e incalzante di esami all'università...
    10, 100, 1000 prime volte.
    Tutte uguali, tutte diverse...  

    Una morsa allo stomaco, quello strano formicolio dentro... Ora elettrico, ora pungente, ora torpido.
    Passi reiterati che scavano solchi lungo il corridoio, avanti e poi indietro, e di nuovo avanti.
    R
    espiro sincopato.
    Dita inquiete si perdono tra lunghe ciocche di capelli, ticchettano nervose sul tappo della biro.
    Lo sguardo insofferente puntato su quei fogli disordinati, troppe volte riletti.

    10, 100, 1000 volte ci sei già passata, altrettante ti aspettano in futuro.
    Eppure...
    Non ci si fa mai l'abitudine.

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    2/18/2006

    TRANSITORIETA' DELLA TRISTEZZA

     

    « E' la gioventù... E' la gioventù, signor direttore! Come l'aprile vuole le piogge, così la gioventù ogni tanto vuole un poco di lacrime... Poi spunta il sole da capo... E passa tutto... »

    Luigi Pirandello
    Pensaci, Giacomino ! (1916)

     

    2/15/2006

    R U KIDDING ME?!

     
    Skype Support
     
    ------------------------------------------------/
    On 02/13 Alyssa wrote: /
    Hi, I've got a problem: recently I see some of my Skype contacts as offline when I know they're online trying to/call me, and vice versa some of them see me as offline even when I''m online. Can you please help me?/
    Thank you./
    ------------------------------------------------
    /

     Hello Alyssa,

     Thank you for contacting Skype Support. 
     Please make sure that your status is marked as
     online:file>change staus>online. 

     Best regards,
     Marja

     

     No, dico:
    assicurati che il tuo stato sia impostato su "In linea"...
     ..Mi prende forse in giro?!
    CAPRA!

    Skype - Now everyone can talk FREE

    2/14/2006

    TARDIVA APOLOGIA DEL GIORNO DI SAN VALENTINO



    Mi barricavo dietro una filippica inneggiante all'inutile e al commerciale, volgendo sguardi di scherno alle vetrine tutte putti e cuoricini e ribattendo con una smorfia di sufficienza a chiunque accennasse anche solo minimamente alla festa dei fabbricanti di cartoline d'auguri.

    Ma in fondo... Non è stato affatto così terribile...

    Perchè in fondo tutti abbiamo il nostro Valentino.
                                                                                          
    2/1/2006

    14, BOULEVARD DES CAPUCINES

     
    Erano gli anni estetizzanti dei dandy in redingote, dei poeti ebbri d'assenzio, delle affiches di Toulouse-Lautrec abbracciate alle mura di una decadente Parigi di fine secolo. Gli anni della bohème e delle maisons closes, salotti di broccato dell'amore mercenario. Gli anni appena sfuggiti all'en plen air, in cui le avanguardie assorbivano l'impressionismo e rigurgitavano Notti Stellate e volti scomposti.
     
    Erano gli anni dello Chat Noir, dei circoli letterari, dei caffè concerto a Montmartre, dei balli al Moulin Rouge e alle Folies Bergère tra le forme floride e le sottovesti dai pizzi svolazzzanti delle vedettes del varietà.
    Gli anni di Jane Avril, dei cabarets di Aristide Bruant, gli anni delle virginali ballerine di Degas e dei brulicanti boulevards di Pissarro. Erano gli anni dei ritratti in bianco e nero di Nadar, caliginose istantanee della Belle Époque.
     
    E c'era il Grand Café, al 14 di Boulevard des Capucines.
     
    Era il 1895.
    Auguste e Louis Lumière inventavano il Cinématographe.
    Chissà se immagivano di aver creato la fabbrica dei sogni.