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ANGOLAZIONI...E a volte quello che appariva lontano sembra essere più vicino di quanto avresti mai creduto. ...Forse era solo questione di prospettiva.
O forse m'inganno, ho indossato le lenti o è un gioco di specchi se ti vedo qui accanto...? Ma in fondo che importa se siamo sotto stelle diverse... mi piace pensare che tu sia possibile. 6/10/2006 WATCH THE SKY
There’s things that are worth giving up, I know, You live the life you're given with the storms outside ...Somedays all I do is watch the sky... [ «...e se guardi il cielo è perchè credi ancora in qualcosa...» ]
6/7/2006 OSSIMORI. (questo è per me il più bello e il più triste paesaggio del mondo)
__ PROLOGO: IL PUNTO IMPROPRIO« Esistono particolari spazi vettoriali in cui due rette parallele si incontrano, in un punto all'infinito detto improprio » || Parallele. Incontro. || ![]() E così un puntino trascurabile, inconsistente, senza tempo e senza luogo, disegna ossimori, incrina il muro dell'impossibile. Continuiamo a camminare fianco a fianco, io e la mia retta parallela. Ci corriamo incontro senza sfiorarci mai. Ma "Non si è mai abbastanza lontani per trovarsi. Mai" . _ 5/26/2006 THE WALLRISTRUTTURAZIONE.
...E quel che resta della tua adolescenza si addormenterà sotto una mano d'intonaco color zafferano...
. 4/10/2006 ...IN A CHAMPAGNE SUPERNOVA IN THE SKY...Ci sono sette bucks sgualciti nel mio portafogli, e una stellina d'argento nascosta in un taschino, tra le tue carte.
C'è il bancone di legno di un bar solcato dai nostri passi in un'alcoolica sera di festa. Ci sono post-it gialli, parole incise con una chiave, frullati rosa. C'è, qui accanto, un pacco rosso lucente che aspetta solo di svelarmi il suo segreto. E c'è un foglio bianco ripiegato più volte su se stesso - perdòno i mezzi spartani - costellato di ricordi e di stronzate, di emozoni e di risate. Macchie d'inchiostro blu preziose come perle. C'è una valigia da riempire, una porta da richiudere dietro le spalle, un cielo da lasciare, un altro ad aspettarti là, questa volta da solo. E se l'aria avrà un odore diverso, quei luoghi un altro colore, se le notti non saranno stellate nè i cieli di vaniglia, ci sarà un abbraccio pronto ad accoglierti, al tuo ritorno. Che ti sia dolce la strada.
Buon viaggio ![]() ...and after all
4/5/2006 VUOTO a PERDERE... e ti chiedi come faCcia a mancarti qualcosa
« Al tempio c'è una poesia intitolata La Mancanza, incisa nella pietra. 4/4/2006 SPRING SPRUNG
Ah, la Primavera.
3/24/2006 MISSING NYC
Leaving New York never easy 3/3/2006 ELOGIO DELLA FOLLIAOsservate con quanta previdenza la Natura, madre del genere umano, ebbe cura di spargere ovunque un pizzico di follia. La vita umana non è altro che un gioco della Follia. di Erasmo da Rotterdam. Onirico, visionario, appassionato... I frames si rincorrono in punta di piedi lungo la sottile linea di confine tra follia e ragione, in bilico tra sogno e realtà. Una voce pacata ma intensa scandisce il susseguirsi delle immagini, in un vibrante inno al sentimento. 45 secondi d'arte. Enchantée :)
Chi volesse approfondire la lettura dell'Elogio può farlo qui.
2/28/2006 CONSIDERAZIONI POST-OLIMPICHE2/20/2006 NOTTE PRIMA DEGLI ESAMI
La maturità, la patente, la serie copiosa e incalzante di esami all'università... 2/18/2006 TRANSITORIETA' DELLA TRISTEZZA
« E' la gioventù... E' la gioventù, signor direttore! Come l'aprile vuole le piogge, così la gioventù ogni tanto vuole un poco di lacrime... Poi spunta il sole da capo... E passa tutto... » Luigi Pirandello
2/15/2006 R U KIDDING ME?!Skype Support
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On 02/13 Alyssa wrote: / Hi, I've got a problem: recently I see some of my Skype contacts as offline when I know they're online trying to/call me, and vice versa some of them see me as offline even when I''m online. Can you please help me?/ Thank you./ ------------------------------------------------/ Hello Alyssa,
No, dico: 2/14/2006 TARDIVA APOLOGIA DEL GIORNO DI SAN VALENTINO
2/1/2006 14, BOULEVARD DES CAPUCINESErano gli anni estetizzanti dei dandy in redingote, dei poeti ebbri d'assenzio, delle affiches di Toulouse-Lautrec abbracciate alle mura di una decadente Parigi di fine secolo. Gli anni della bohème e delle maisons closes, salotti di broccato dell'amore mercenario. Gli anni appena sfuggiti all'en plen air, in cui le avanguardie assorbivano l'impressionismo e rigurgitavano Notti Stellate e volti scomposti.
Erano gli anni dello Chat Noir, dei circoli letterari, dei caffè concerto a Montmartre, dei balli al Moulin Rouge e alle Folies Bergère tra le forme floride e le sottovesti dai pizzi svolazzzanti delle vedettes del varietà.
Gli anni di Jane Avril, dei cabarets di Aristide Bruant, gli anni delle virginali ballerine di Degas e dei brulicanti boulevards di Pissarro. Erano gli anni dei ritratti in bianco e nero di Nadar, caliginose istantanee della Belle Époque.
E c'era il Grand Café, al 14 di Boulevard des Capucines.
Era il 1895.
Auguste e Louis Lumière inventavano il Cinématographe.
Chissà se immagivano di aver creato la fabbrica dei sogni.
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