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2006/02/01 14, BOULEVARD DES CAPUCINESErano gli anni estetizzanti dei dandy in redingote, dei poeti ebbri d'assenzio, delle affiches di Toulouse-Lautrec abbracciate alle mura di una decadente Parigi di fine secolo. Gli anni della bohème e delle maisons closes, salotti di broccato dell'amore mercenario. Gli anni appena sfuggiti all'en plen air, in cui le avanguardie assorbivano l'impressionismo e rigurgitavano Notti Stellate e volti scomposti.
Erano gli anni dello Chat Noir, dei circoli letterari, dei caffè concerto a Montmartre, dei balli al Moulin Rouge e alle Folies Bergère tra le forme floride e le sottovesti dai pizzi svolazzzanti delle vedettes del varietà.
Gli anni di Jane Avril, dei cabarets di Aristide Bruant, gli anni delle virginali ballerine di Degas e dei brulicanti boulevards di Pissarro. Erano gli anni dei ritratti in bianco e nero di Nadar, caliginose istantanee della Belle Époque.
E c'era il Grand Café, al 14 di Boulevard des Capucines.
Era il 1895.
Auguste e Louis Lumière inventavano il Cinématographe.
Chissà se immagivano di aver creato la fabbrica dei sogni.
2005/08/31 UNIVERSI TANGENTI
«Pensa se uno potesse tornare indietro nel tempo, prendere tutte le ore opache e di dolore e rimpiazzarle con qualcosa di meglio...» «Con altre immagini, intendi?» «Sì, per esempio… con un tramonto Hawaiano o il Grand Canyon… cose che ti aiutino a ricordare quanto il mondo può essere bello...»
2005/07/12 IN VINO VERITAS...
Junnah: Now, the question on the table is how drunk is drunk enough? And the answer is that it's all a matter of brain cells.
[The Legend of Bagger Vance] 2005/07/06 THE BIG KAHUNAGoditi potere e bellezza della tua gioventù -non ci pensare- il potere di bellezza e gioventù lo capirai solo una volta appassite. Ma –credimi- tra vent’anni guarderai quelle tue vecchie foto in un modo che non puoi immaginare adesso. Quante possibilità avevi di fronte, e che aspetto magnifico avevi! Non eri x niente grasso come ti sembrava. Non preoccuparti del futuro, oppure preoccupati, ma sapendo che questo ti aiuta quanto masticare un chewin-gum x risolvere un’equazione algebrica. I veri problemi della vita saranno sicuramente cose che non ti erano mai passate x la mente, di quelle che ti pigliano di sorpresa alle 4.00 di un pigro martedì pomeriggio. Fa’ una cosa ogni giorno che sei spaventato: canta. Non essere crudele col cuore degli altri; non tollerare la gente che è crudele col tuo. Lavati i denti. Non perdere tempo con l’invidia: a volte sei in testa, a volte resti indietro… La corsa è lunga, e alla fine sei solo con te stesso. Ricorda i complimenti che ricevi, scordati gli insulti; se ci riesci veramente dimmi come si fa. Conserva tutte le vecchie lettere d’amore, butta i vecchi estratti conto… Rilassati. Non sentirti in colpa se non sai cosa vuoi fare della tua vita: le persone più interessanti che conosco a 18 anni non sapevano che fare della loro vita! I quarantenni più interessanti che conosco ancora non lo sanno… Prendi molto calcio. Sii gentile con le tue ginocchia, quando saranno partite t mancheranno. Forse ti sposerai o forse no, forse avrai figli o forse no, forse divorzierai a quarant’anni o forse ballerai con lei al settantacinquesimo anniversario di matrimonio. Comunque vada, non congratularti troppo con te stesso, ma non rimproverarti neanche: le tue scelte sono scommesse, come quelle di chiunque altro. Goditi il tuo corpo, usalo in tutti i modi che puoi senza paura e senza temere quel che pensa la gente: è il più grande strumento che potrai mai avere. Balla. Anche se il solo posto che hai x farlo è il tuo soggiorno. Leggi le istruzioni anche se poi non le seguirai. Non leggere le riviste di bellezza: ti faranno solo sentire orrendo. Cerca di conoscere i tuoi genitori, non puoi sapere quando se ne andranno x sempre; tratta bene i tuoi fratelli, sono il miglior legame con il passato e quelli che più probabilmente avranno cura di te in futuro. Renditi conto che gli amici vanno e vengono, ma alcuni, i più preziosi, rimarranno x sempre. Datti da fare x colmare le distanze geografiche e gli stili di vita perché più diventi vecchio e più hai bisogno delle persone che conoscevi da giovane. Vivi a New York x un po’ ma lasciala prima che ti indurisca. Vivi anche in California x un po’, ma lasciala prima che ti rammollisca. Non fare pasticci coi capelli, se no quando avrai quarant’anni sembreranno quelli di un ottantacinquenne. Sii cauto nell’accettare consigli ma sii paziente con chi li dispensa; i consigli sono una forma di nostalgia, dispensarli è un modo di ripescare il passato dal dimenticatoio, ripulirlo, passare la vernice sulle parti più brutte e riciclarlo x più di quel che vale. Ma accetta il consiglio. X questa volta. ALYSSA IN WONDERLAND
Il coccodrilletto nel fiume un dì discese E a nuotar sorprese di pesci un bel gruppetto E tutto arcigiulivo gli artigli suoi arrotò Dischiuse poi le fauci e i pesci si mangiò. ________________________________________________________ 2005/06/21 FIGHT CLUB« Siamo sottoprodotti di uno stile di vita che ci ossessiona. Omicidi, crimini, povertà… Queste cose non mi spaventano. Quello che mi spaventa sono le celebrità sulle riviste, la televisione con 500 canali, il nome di un tizio sulle mie mutande, i farmaci per capelli, il Viagra, poche calorie… Le cose che possiedi alla fine ti possiedono » Tyler Durden |
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